giovedì 9 febbraio 2017

Ancora sui saldi Target2


Riflettendoci ulteriormente, la questione comincia a sembrarmi, in definitiva, abbastanza semplice. Beh, diciamo non così complicata…

Finché la Banca d’Italia fa parte dell’Eurosistema, ha facoltà – come l’hanno tutte le banche centrali che ne fanno parte – di emettere euro. La Banca d’Italia è, in effetti, una filiale dell’Eurosistema.

Se i pagamenti dall’Italia verso altri paesi dell’Eurozona sono superiori ai pagamenti in direzione opposta, si forma un saldo netto, finanziato da emissioni di euro da parte della Banca d’Italia (nella sua qualità di filiale dell’Eurosistema, appunto).

Queste emissioni di euro costituiscono un’attività per qualcuno che sta fuori dal nostro paese (coloro che ricevono i pagamenti). Per la Banca d’Italia sono invece una passività contabile: il saldo Target2, appunto.

E’ una passività, ma la Banca d’Italia la deve rimborsare ? no, perché non è un debito derivante da un contratto di finanziamento. Non ha scadenze né garanzie. E’ una passività che deriva da un’attività di emissione monetaria.

Qual è l’impegno della Banca d’Italia a fronte della passività Target2 ? La Banca d’Italia è impegnata ad accettare che questi euro (i saldi attivi di altre banche centrali, accumulati nel sistema Target2) vengano utilizzati per pagamenti nel territorio nazionale.

Vi sembra strano ? la Federal Reserve USA, che (come qualsiasi banca centrale) emette banconote, registrate contabilmente al passivo del suo bilancio, si trova in una situazione per molti aspetti analoga.

Una parte sostanziosa di queste banconote – svariate centinaia di miliardi di dollari – circolano all’estero. E circolano perché vari residenti USA hanno effettuato pagamenti cash verso l’estero, o hanno comunque, per varie ragioni, trasferito dollari (in contanti) all’estero. Non perché residenti USA siano stati finanziati da soggetti esteri (in quest’ultimo caso, infatti, non ci sarebbe stato deflusso di dollari all’estero, ma afflusso di valuta straniera negli USA).

La Fed deve rimborsare queste banconote ? no. Semplicemente, s’impegna a far sì che i dollari detenuti da non residenti USA siano sempre utilizzabili all’interno del territorio statunitense (così come quelli detenuti da residenti).

C’è una differenza: se l’Italia esce dall’Eurozona, la moneta legale italiana non sarà più l’euro, ma la Nuova Lira, o quale che sarà il nome.

Ma cambia poco: la Banca d’Italia sarà impegnata (se richiesta) a convertire gli euro affluiti tramite il canale Target2, al cambio corrente, in Nuove Lire. Finché lo fa – e non ha problemi a farlo, perché emette le Nuove Lire – è perfettamente in regola con i suoi impegni.

14 commenti:

  1. PS ringrazio Biagio Bossone per avermi chiarito la natura dei saldi Target2 come risultante dell'attività di emissione monetaria di Banca d'Italia, nella sua qualità di filiale dell'Eurosistema, e non come conseguenza dell'erogazione di un finanziamento.

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  2. Ma quindi vale pure il reciproco? Ovvero tutti gli euro esistenti alla famosa mezzanotte in Italia e quindi in tutte le banche "residenti" sul territorio italiano, ma anche quelli sotto forma di titoli di qualsiasi tipo purché in euro e compresi tutti i depositi alle 0,00 del giorno successivo saranno esigibili verso la Bce e comunque di fronte a qualsiasi creditore euro?

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    1. In caso di uscita dell'Italia dall'Eurozona tutti le attività e passività finanziarie regolate da contratti di diritto italiano saranno convertite in Nuove Lire, in rapporto 1:1. Resteranno in euro invece quelle regolate da contratti di diritto internazionale. E resteranno in valuta - dollari yen sterline franchi svizzeri ecc. - quelle in altre valute.

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  3. e perché il Draghetto maledetto..su una cosa semplice ci ha costruito un ricatto/minaccia ?

    Shardan

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    1. sapendo che tantissimi esperti sanno che problema non è ?

      quindi la faccenda mi par di capire si può risolvere facilmente...escluso questo problema..resta l'affermazione di Draghetto che l'euro non è irreversibile ....quindi ce la possiamo svignare. Non mi stupirei che dopodomani ridicesse: contrordine ...l'euro è di nuovo irreversibile ;-))

      Dopo il Trump (che chiaramente si muoverà nella direzione di far saltare sia l'Euro che l'UE...almeno cosi sembra ) e dopo le dichiarazioni di Le Pen ..fuori dall'euro e dalla Nato....a me puzza un po...questo schizzare in alto dello Spread ...e cosette che ho letto del tipo che siamo seduti su una bomba ..cioè che potrebbe schizzare a 400 e passa. Sto cercando di capire se vogliono (come al solito in momenti particolari ) farci più paura loro...o se son loro ad aver più paura di noi (visto che ormai il sistema sta incominciando a scricchiolare seriamente ). E illusorio pensare che entro tre anni non ci sarà più l'euro e forse neanche l'UE ? mi fa star bene questa illusione ..ma voglio che non sia un illusione ma una certezza.

      Shardan

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    2. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    3. Illusorio no, anzi più che plausibile... Quanto a Draghi, non credo che in quell'occasione abbia voluto minacciare. Rispondeva a una domanda tecnica: opinione mia - vedi il post del 2.2 scorso - confermata da lui stesso pochi giorni fa: "La mia risposta era una risposta a una domanda tecnica basata su assunzioni non previste dal trattato". Non che Draghi sia necessariamente sempre sincero (anzi...) ma in questo caso penso di sì.

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  4. dimenticavo: ho sentito che Milano è la candidata principale (e preferita ) per trasferirci la City di Londra . E se si esce dall'Euro...e se salta la UE...cosa succede eventualmente (mettendo per ipotesi che si trasferisca...come molti pare che dicano..cioè pare che Milano sia di gran lunga preferita a Francoforte e a Parigi..)

    Shardan

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    1. qui sull'argomento (video di pochi minuti )

      https://www.youtube.com/watch?v=Cske1ZtFynY

      mi correggo: si trasferisce una parte dell'attività della City di Londra

      Shardan

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    2. qualcuno mi dice che comprese le famiglie si trasferirebbero circa 20mila persone..e che cambierebbe Milano (diventerebbe molto più cara e costringerebbe certi ceti popolari a trasferirsi fuori Milano salvo non costruiscano nuove strutture popolari ...cosi mi dicono ). Ma è un vantaggio o un finto vantaggio ? Darebbe più prestigio (e potere) all'Italia ? oppure sarebbe un qualcosa nel nostro territorio ma totalmente in mano ad realtà estere (inglesi o altro ) ??

      non riesco a focalizzare bene la faccenda ....

      Shardan

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    3. Come sempre in questi casi ci sono pro e contro, ma prevarrebbero i vantaggi: persone ad alto reddito e capacità di spesa, forte spinta all'indotto. Certo, Milano diventerebbe più cara, si "gentifricherebbe",i segmenti sociali con redditi e patrimoni medio-bassi sarebbero spinti a trasferirsi nell'hinterland. Rafforzando un processo già in corso da quarant'anni, a dire il vero.

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    4. Se poi l'Italia uscisse dalla UE sarebbe una bella beffa... ma se l'Italia esce dalla UE (e non solo dall'euro) vuol dire che prima o insieme sono usciti chissà quanti altri. Non c'è più la UE, a quel punto.

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